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1 aprile 2026

Come creare un programma fedeltà per ristoranti? Guida a punti, campagne e a portare il cliente sul tuo canale

Trovare un cliente nuovo costa molto di più che far tornare un cliente che hai già. Quasi tutti i ristoranti lo sanno, eppure non conservano nemmeno il numero di telefono dei clienti che hanno. Quando il cliente ordina tramite Glovo o Just Eat, quel cliente non è tuo: è del marketplace. I dati di contatto restano a loro, la prossima notifica di campagna la mandano loro e su ogni ordine trattengono una commissione tra il 15% e il 35%. Lo scopo vero di un programma fedeltà non è solo fare sconti, ma spostare poco a poco il cliente sul tuo canale.

In questa guida ti spieghiamo come costruire da zero un programma fedeltà per il ristorante: quale modello a punti scegliere, come progettare la campagna, come abituare il cliente al tuo canale di ordine online senza commissioni e come misurare tutto con i dati del tuo conto e POS cloud. In RestApp la fedeltà non è un'app separata: lavora integrata nel flusso di ordini, tavoli e consegne.

Mettiamo un obiettivo concreto. Diciamo che hai un ristorante di medie dimensioni in città, ricevi 1.200 ordini di consegna al mese e metà arriva dai marketplace, con uno scontrino medio di 26 euro. Su questi 600 ordini, una commissione media del 25% significa circa 3.900 euro al mese. Se sposti sul tuo canale anche solo un quarto di questi ordini, ti tieni in tasca circa 1.000 euro al mese. Il programma fedeltà è il motore di questo spostamento.

Lo scopo reale del programma fedeltà: non lo sconto, ma la proprietà del cliente

Molti pensano al programma fedeltà come a uno strumento di sconto, tipo "il decimo caffè è gratis". Lo sconto è solo la parte visibile. Il guadagno vero sono i dati di contatto del cliente, la sua storia degli ordini e il legame diretto con te. Del cliente che arriva dal marketplace non conosci nome, numero, cosa ha ordinato. Del cliente che arriva dal tuo canale sai tutto, e puoi raggiungerlo quando vuoi.

Questa differenza si vede chiaramente anche sulle commissioni. Il marketplace trattiene tra il 15% e il 35% su ogni ordine e può dirottare il cliente non più verso di te, ma verso il ristorante concorrente nella sua lista. Sul tuo sito e sulla tua app di ordine online senza commissioni, invece, ogni ordine è interamente tuo. Il programma fedeltà dà al cliente la risposta alla domanda "perché dovrei ordinare da qui": perché accumula punti, perché riceve campagne pensate per lui.

Prima di lanciare il programma, scrivi un obiettivo in una sola frase. Per esempio: "Nei prossimi 6 mesi spostare il 40% dei miei ordini di consegna sul mio canale." Senza questo obiettivo, punti e campagne diventano solo un costo. Con un obiettivo misurabile valuti ogni campagna rispetto a quel traguardo.

Passo 1: scegliere il modello a punti giusto

Esistono tre modelli di base. Il primo sono i punti legati alla spesa: per esempio 5 punti ogni 10 euro spesi, e quando il cliente accumula 100 punti riceve 5 euro di sconto. Il secondo è il sistema a timbri legato al numero di visite: al decimo ordine un prodotto in omaggio. Il terzo è il sistema a livelli: il cliente che supera una certa spesa sale a livelli come "argento" o "oro" e ottiene vantaggi migliori. Per la maggior parte dei ristoranti il più semplice e comprensibile è il modello a punti sulla spesa.

Definisci il tasso di accumulo in base al tuo margine. Se al marketplace paghi il 25% di commissione, dare al cliente sul tuo canale un punteggio che gli torna indietro tra il 5% e l'8% è comunque a tuo favore. Il cliente ci guadagna e tu ti liberi della commissione. Per mettere in chiaro il lato ricette e costi, parti dai dati della tua gestione ricette e costi: fissare un tasso punti senza conoscere il costo del prodotto significa scontare alla cieca.

In RestApp il modulo fedeltà e promozioni gestisce i punti in automatico. Che il cliente ordini al tavolo con il menu digitale QR o prenda una consegna, i punti confluiscono in un unico conto. Il cameriere non inserisce punti a mano, il cassiere non tiene i conti: il sistema registra i punti insieme all'ordine. Questo è fondamentale perché il programma funzioni davvero, dato che il conteggio manuale viene dimenticato nel giro di poche settimane.

Passo 2: progettare campagne che portano il cliente sul tuo canale

Il compito della campagna è togliere il cliente dal marketplace e abituarlo al tuo canale. Il metodo più efficace è premiare con i punti la differenza di canale. Per esempio: "Doppi punti sugli ordini fatti dal nostro sito." Il cliente può ordinare lo stesso piatto da entrambe le parti, ma quando vede che sul tuo canale guadagna più punti, l'abitudine cambia. Sostieni tutto questo con il QR code stampato sul menu, con il biglietto consegnato dal rider e con il messaggio in fondo allo scontrino.

Portare il primo ordine sul canale è il passo più difficile. Qui usa un incentivo forte: "Ordina per la prima volta dal nostro sito e ricevi 5 euro di punti di benvenuto." Fai usare quei punti sull'ordine successivo, così il cliente torna una seconda volta. Lo sconto una tantum porta il cliente ma non lo riporta; la logica dell'accumulo di punti lo lega al secondo e al terzo ordine. Con il pagamento online questo flusso diventa senza attriti e il cliente non deve cercare contanti alla porta.

Differenzia le campagne per tipo di ordine. Sugli ordini da asporto, dove non c'è il costo del rider, puoi essere un po' più generoso con i punti: così accontenti il cliente e riduci la spesa di consegna. Sul lato consegna a domicilio, invece, puoi legare i punti a un importo minimo dello scontrino e alzare lo scontrino medio. Una taglia unica non va bene per tutti: ogni canale ha la sua economia.

Passo 3: raccogliere dati e conoscere il cliente

Il carburante del programma fedeltà sono i dati. Man mano che il cliente ordina dal tuo canale, si accumulano informazioni su cosa mangia, con quale frequenza torna, a che ora ordina. Questi dati il marketplace non te li dà. In RestApp con i report cloud vedi su un'unica schermata i tuoi clienti più fedeli, quelli a rischio cioè che non ordinano da tempo, e i prodotti più redditizi.

Con questi dati fai un targeting delle campagne. Per esempio, mandare a 200 clienti che non ordinano da 30 giorni il messaggio "Ci sei mancato, punti extra su questo ordine" è molto più efficace che fare uno sconto generale a tutti. Lo sconto generale fa perdere soldi anche sul cliente che sarebbe tornato comunque; la campagna mirata richiama solo chi rischia davvero di andarsene.

Per usare i dati con regolarità, prendi l'abitudine di controllarli una volta a settimana. Dal back office cloud segui quanti ordini ha portato ogni campagna e quanto i punti hanno fatto crescere il fatturato. Amplia la campagna che funziona, chiudi quella che non funziona. Il programma fedeltà non è una cosa che si imposta e si dimentica: è un sistema da regolare di continuo.

Passo 4: integrare il programma nell'operatività

Anche la migliore idea di fedeltà crolla se non si incastra nell'operatività. Il cameriere dimentica di parlare dei punti a ogni tavolo, il cassiere salta i punti nelle ore di punta. La soluzione è togliere la fedeltà dall'essere un compito a parte e metterla dentro il flusso degli ordini. In RestApp i punti compaiono in automatico sulla schermata di conto e POS cloud nel momento in cui si inserisce il numero di telefono del cliente, e vengono elaborati insieme all'ordine.

Il cliente che ordina al tavolo con il menu digitale QR vede i propri punti da solo quando accede: non chiede al cameriere, è il sistema a ricordarglieli. In cucina il monitor di cucina (KDS) riceve subito l'ordine, e il flusso fedeltà non rallenta la cucina. Così il programma funziona senza creare carico di lavoro extra, come parte del flusso che già esiste.

Forma il personale con una frase breve: "Quando chiudi il conto, chiedi il numero del cliente, così vede i suoi punti." Una frase, un'abitudine. Non scrivere procedure complicate: più la squadra ricorda qualcosa di semplice, più lo applica. Con l'app per prendere gli ordini il cameriere gestisce al tavolo sia l'ordine sia i punti da un unico dispositivo.

Passo 5: misurare il risultato e far crescere il programma

Misura il successo del programma fedeltà con tre numeri: la quota di ordini che arrivano dal tuo canale, la frequenza con cui il cliente riordina e la commissione totale che paghi ai marketplace. Se questi tre numeri vanno nella direzione giusta, il programma funziona. Tieni d'occhio quanto ti avvicini ogni mese all'obiettivo che ti eri posto, per esempio "il 40% delle consegne sul mio canale".

Vediamo un esempio reale. Un'hamburgeria in città, prima di lanciare il programma fedeltà, aveva il 70% delle consegne sui marketplace. Con la campagna a doppi punti e i punti di benvenuto, in 4 mesi ha portato quella quota al 45%. Dei 900 ordini mensili, circa 225 hanno cambiato canale: con uno scontrino medio di 23 euro e una commissione del 28%, ha risparmiato circa 1.450 euro al mese di commissioni ai marketplace. Il costo dei punti erogati è rimasto molto al di sotto di questa cifra.

Una volta che il programma è ben rodato, è il momento di farlo crescere. Con la prenotazione online includi nel conto fedeltà anche il cliente che mangia al tavolo, così sala e consegne si uniscono in un unico profilo cliente. Mentre alzi gli obiettivi, per vedere chiaramente i costi consulta i piani dalla pagina prezzi oppure provalo gratis direttamente e testa il programma con il tuo menu.

Punti chiave

  • Lo scopo vero del programma fedeltà non è lo sconto, ma spostare il cliente dal marketplace al tuo canale senza commissioni, facendo tuoi i suoi dati di contatto e la sua storia degli ordini.
  • Definisci il tasso di accumulo punti in base al tuo margine: un tasso punti inferiore alla commissione del 15% - 35% che paghi al marketplace resta comunque a tuo favore.
  • I doppi punti sugli ordini dal tuo canale e i punti di benvenuto sul primo ordine sono le due campagne che più convincono il cliente a cambiare canale e a tornare.
  • Lascia i punti al sistema, non al cameriere: se la fedeltà non lavora integrata nel flusso di conto, menu QR e consegne, viene dimenticata in poche settimane.
  • Misura il successo con tre numeri: quota del tuo canale, frequenza di riordino e commissione totale; amplia la campagna che funziona, chiudi quella che non funziona.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per avviare un programma fedeltà per ristoranti?+

In RestApp la fedeltà non è un progetto di installazione a parte: arriva già pronta dentro il flusso di ordini e POS che hai già. Dopo aver deciso il tasso di accumulo e la prima campagna, puoi partire lo stesso giorno. Il tempo vero non passa nella configurazione tecnica, ma nel decidere quale modello a punti e quale incentivo di campagna scegliere.

Quanto devo fissare il tasso di punti, ci perdo?+

Pensa che al marketplace paghi una commissione tra il 15% e il 35% su ogni ordine. Dare al cliente sul tuo canale punti che gli tornano indietro tra il 5% e l'8% resta molto al di sotto di quella commissione. Quindi, man mano che porti il cliente sul tuo canale, ti liberi di quella commissione e allo stesso tempo lo accontenti. Se fissi il tasso giusto conoscendo il costo del prodotto, ci guadagni, non ci perdi.

Come abituo il cliente a passare dal marketplace al mio canale?+

Tre strumenti lavorano insieme: doppi punti sull'ordine fatto dal tuo sito, punti di benvenuto sul primo ordine e il QR code stampato su menu, scontrino e biglietto del rider. Quando il cliente vede che prende lo stesso piatto in modo più conveniente sul tuo canale, l'abitudine cambia col tempo. Un pagamento online senza attriti e una consegna rapida rendono permanente questo passaggio.

Serve un'app separata per il programma fedeltà?+

No. In RestApp la fedeltà è integrata nei flussi di conto e POS cloud, menu QR, consegna e asporto. Nel momento in cui si inserisce il numero di telefono del cliente, i punti compaiono in automatico sulla schermata del POS. Non serve che il cameriere inserisca i punti a mano né che il cassiere tenga un conto a parte.

Come capisco se il programma fedeltà funziona?+

Guarda tre numeri: la quota di ordini che arrivano dal tuo canale, la frequenza con cui il cliente riordina e la commissione totale che paghi ai marketplace. Dai report cloud vedi quanti ordini ha portato ogni campagna, amplii quella che funziona e chiudi quella che non funziona. Con questi dati segui quanto ti avvicini ogni mese al tuo obiettivo.

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